Boccaccio (traghetto)
Il traghetto Boccaccio è stato in servizio per la società Tirrenia dal 1970 al 1999. StoriaL'unità navale è stata costruita presso l'Italcantieri S.p.A. di Castellammare di Stabia (NA) tra il 1969 e il 1970 ed è entrata in servizio nel settembre 1970, inizialmente nella rotta Palermo-Tunisi. Alla fine del 1991 il traghetto, facente parte della classe Poeta, fu sottoposto insieme ad altre unità gemelle presso i cantieri navali di La Spezia ad un intervento di trasformazione con l'aggiunta di tre ponti, di cui due, denominati A e B, adibiti esclusivamente come zona alloggi per i passeggeri con ampie cabine di prima classe. Dopo l'ampliamento, il traghetto contava 90 cabine di seconda classe dislocate nel solo ponte superiore, il primo dal basso destinato ai passeggeri, e ben 195 cabine di prima classe. Il traghetto venne al contempo rivisitato negli arredi e nelle finiture interne delle zone comuni, e venne aggiunta anche una sala cinema di bordo. Inoltre il terzo dei ponti aggiunti fu adibito a zona soggiorno, con un bar su due livelli con livello sopraelevato adibito a zona tv e ristorante à la carte. Con l'aggiunta dei due ponti è stato necessario unire due controcarene di equilibratura ai fianchi della nave. L'intervento, seppur discutibile da un punto di vista estetico degli esterni, ha aumentato il comfort e la capacità del traghetto. In ogni caso l'obsolescenza ed il peso degli anni era ormai soverchiante e l'ammodernamento della flotta era incombente; per tali motivi, nel gennaio 1999 l'unità navale è stata definitivamente venduta. La vendita alla El SalamLa nave venne acquistata alla compagnia di navigazione saudita El Salam Shipping&Trading, ribattezzata al-Salam Boccaccio 98 e battente bandiera panamense. Negli anni successivi l'unità navale in questione è stata più volte noleggiata per brevi periodi ad altre compagnie di navigazione, su rotte come Genova-Tunisi, Savona-Tangeri e Ancona-Beirut. Il naufragioIl 2 febbraio 2006 la al-Salam Boccaccio 98 navigava nel Mar Rosso tra Arabia Saudita ed Egitto con un carico di 1272 passeggeri e 104 membri dell'equipaggio quando è scoppiato un incendio a bordo che ne ha causato il naufragio, oltre alle circa 1000 vittime tra morti e dispersi. Vennero recuperati 388 naufraghi. Tale incidente è considerato tra dei peggiori disastri marittimi della storia. Alle operazioni di ricerca e soccorso (SAR) hanno preso parte i pattugliatori della Marina Militare Italiana facenti parte della Multinational Force and Observers della classe Esploratore, il Vedetta e il Sentinella che hanno tratto in salvo otto naufraghi.
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