È stato uno dei principali creatori dell'inchiesta storica televisiva e dei programmi di testimonianze, per i quali ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, dal Leone d'oro di Venezia al Premio Marconi, dal Premio Montecarlo al Prix Italia e diversi altri.
Fra le inchieste-tv da lui curate e realizzate: L'enigma Oppenheimer, i cicli Mille non più mille (1979), La bomba prima e dopo (1984), Norimberga: processo al processo (1985), Le mille e una Italia (1987), Vaticano segreto (1997). Ha diretto e spesso anche scritto numerosi sceneggiati, telefilm e film per la tv, fra i quali L'affare Dreyfus (1968), Il processo Slansky (1968), Le cinque giornate di Milano (1970), Orfeo in paradiso (1971), Ipotesi sulla scomparsa di un fisico atomico (1972), Delitto di regime - Il caso Don Minzoni (1973), Ladri & Quadri, (1973), Quaranta giorni di libertà (1974), La gatta (1978), Il sottoscritto Giuseppe Donati (1983), Se non avessi l'amore (1991) e molti altri.
Si è cimentato, sempre con successo, in quasi tutti i generi televisivi, dal teatro reinventato per la tv (Il Faust di Marlowe, 1977), allo spettacolo musicale (Vai col liscio!, 1974), al giallo (Sul filo della memoria, 1972) al film-tv d'impegno culturale (Tommaso d'Aquino, 1975), alla "docu-fiction" come le quindici biografie risorgimentali di Italia chiamò (1992). Ha inoltre curato la regia della quarta e quinta stagione della fiction televisiva Incantesimo (2000-2002).
Per la radio ha scritto e diretto importanti sceneggiati: Oganga Schweitzer (12 puntate), Le voci dell'aria (65 puntate), Raccontare Antonio (5 puntate). Per il cinema ha diretto Il coraggio di parlare (1987) e Don Bosco (1988).
Laureato in filosofia all'Università di Urbino e diplomato al Corso superiore di giornalismo presso la stessa università, ha dato alle stampe volumi storici, saggi giornalistici e opere di narrativa. Ha anche dedicato alcuni volumi al linguaggio audiovisivo ed è stato redattore per le voci di cinema e televisione per il dizionario di scienze e tecniche La comunicazione (2002).
È stato docente di teoria e tecnica della televisione presso la facoltà di Scienze della comunicazione dell'U.P.S. a Roma. È membro dell'Accademia marchigiana di scienze lettere ed arti, sodale del Pio Sodalizio dei Piceni di Roma, socio della Fondazione Carifano, Commendatore al merito della Repubblica Italiana.
«scrittore, docente universitario, ideatore di programmi TV e regista capace di passare da incisive inchieste televisive a film per il grande schermo ammirati e premiati in Italia e all'estero» — Roma (Sala Baldini – Piazza di Campitelli)[2] — 29 gennaio 2017
Note
^ Leandro Castellani, Compleanno in famiglia, su facebook.com. URL consultato il 2 dicembre 2023.