Incidente dell'Antonov An-26 dell'Aeronautica militare russa del 2018
Il 6 marzo 2018 un Antonov An-26 dell'Aeronatica militare russa è precipitato durante l'avvicinamento alla base aerea di Chmejmim in Siria, provocando la morte di tutte le 39 persone a bordo.[1] Erano tutti militari delle Forze armate russe, tra cui il maggiore generale Vladimir Yeremeyev.[2] L'aereoIl velivolo coinvolto era un Antonov An-26, immatricolato RF-92955/52, msn 10107.[1] Aveva volato per la prima volta nel 1980. Questo incidente è il quindicesimo mortale di un An-26 in questo decennio, con un totale di 159 vittime; nessuno di questi voli era stato effettuato da una compagnia aerea di linea.[3] L'incidenteVerso le 14:00 ora locale (12:00 UTC) l'Antonov An-26 russo precipitò a circa 500 metri dalla pista.[4] Inizialmente la causa era stata attribuita a un malfunzionamento tecnico. Sulla base dei rapporti provenienti dal luogo, il Ministero della Difesa russo escluse la possibilità che l'aereo fosse stato abbattuto.[5] Il Comitato investigativo della Russia e la Procura militare russa aprirono un procedimento penale sull'incidente. Venne esclusa la responsabilità di terzi, in particolare di gruppi terroristici che avevano rivendicato l'accaduto. Le indaginiL'aereo si era avvicinato con un vento in coda ed era stato sorpreso da un wind shear nella parte finale dell'avvicinamento. I piloti virarono ma il velivolo perse quota e precipitò circa 500 metri prima della testata della pista.[1] Note
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